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Scienza e oltre

NDE – Coscienza Oltre la Vita, Pim Van Lommel

Chi è il Dottor Pim Van Lommel?

Ha studiato medicina all’Università di Utrecht, nei Paesi Bassi, specializzandosi in cardiologia. Dal 1977 al 2003 ha lavorato come cardiologo al “Rijnstate Hospital” di Arnhem. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni relative alla cardiologia.

A partire dal 1986, per più di vent’anni ha studiato le NDE in pazienti sopravvissuti a un arresto cardiaco. Nel 2001, insieme ai suoi collaboratori, ha pubblicato uno studio relativo alle NDE sulla rivista medica “The Lancet”. Nel 2007 ha pubblicato il libro “Eindeloos Bewustzijn: een wetenschappelijke VISIE op de Bijna-Dood ervaring” (“Coscienza senza fine – un approccio scientifico alle esperienze di pre-morte”), bestseller tradotto in tedesco (2009), inglese (2010), polacco (2010), francese (2012), spagnolo (2012) e italiano (2017). L’edizione inglese, dal titolo “Consciousness Beyond Life, The Science of the Near-Death Experience”, ha ottenuto nel 2010 il “Network Book Prize Award” del “Medical and Scientific Network”. Ritiene che le NDE non possano essere spiegate con l’immaginazione, le psicosi o la mancanza di ossigeno. Le NDE, definite anche esperienze di pre-morte, sono per Van Lommel esperienze profonde che cambiano radicalmente la personalità dei pazienti. Il cardiologo olandese pensa che le teorie sui rapporti tra cervello e coscienza attualmente sostenute da una parte di medici, filosofi e psicologi, siano troppo limitate per poter spiegare adeguatamente i fenomeni di NDE. Ritiene inoltre che la coscienza non sempre coincida con le funzioni cerebrali, ma possa a volte essere sperimentata come separata dal corpo.


Novità sullo studio AWARE II

Il Dr. Parnia ha recentemente dato a capire che lo studio AWARE II, che finirà nel 2020, starebbe già fornendo importanti risultati! Ecco quanto ha dichiarato al settimanale NewSweek:

“Non intendo dire che le persone hanno gli occhi aperti o che il loro cervello funziona dopo la loro morte”, ha detto il Dr. Parnia. “Sto dicendo che abbiamo una coscienza che costituisce ciò che siamo – i nostri sé, i nostri pensieri, i nostri sentimenti, le nostre emozioni – e quell’entità, a quanto pare, non si annichilisce solo perché abbiamo varcato la soglia della morte; sembra continuare a funzionare senza sparire.
Quanto duri questo stato ancora non lo possiamo sapere “.

Fonti:


NDE, AWARE 2, arrivano ulteriori importanti conferme

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Forse ci siamo, notevoli testimonianze anedottiche rivelano che le persone i cui cuori si sono fermati e poi riavviati hanno potuto descrivere accurati e verificati racconti di ciò che stava accadendo attorno a loro, come vedere i medici e gli infermieri che lavoravano, descrivere esattamente le loro conversazioni ed eventi che stavano succedendo,  altrimenti impossibili da conoscere.
Secondo Parnia, questi ricordi sono stati poi verificati da personale medico e infermieristico presente all’epoca della NDE, sono rimasti stupefatti di sentire che i loro pazienti, tecnicamente morti, potevano ricordare tutti quei dettagli.

Parnia, a mezza strada nel lavoro sulle NDE chiamato AWARE II, farà
un annuncio pubblico con aggiornamenti eclatanti, probabilmente nei prossimi sei mesi.
Ora, sappiamo che lo studio si doveva concludere nel 2020, tuttavia,  Parnia ha detto che, se ci fossero stati due o più eventi verificabili (cioè NDE completamente documentate con OBE confermate – vale a dire soggetto che vede l’immagine sullo schermo LCD), prima della data prevista, tali dati sarebbe stati resi pubblici.
Potrebbe essere questo l’annuncio? Certo, non lo sapremo finché non verrà emesso un bollettino, ma se è così, questo sarà l’evento che tutti abbiamo aspettato da quando AWARE  è stato citato per la prima volta.
Questo sarà il momento in cui vedremo un cambiamento paradigmatico permanente nel pensiero scientifico ed il materialismo metodologico sarà morto.
Siamo tutti molto speranzosi. Già dall’anno scorso è improvvisamente aumentata l’attività del team di studio AWARE e allo stesso tempo, hanno smesso di comunicare con fonti esterne. All’epoca si ipotizzava che avessero fatto un buon colpo e stavano tentando di ottenerne un’altro, pur assicurando l’integrità dello studio mantenendo i nuovi dati strettamente secretati.

Fonti:

  • Il sito del Dottor Claudio Pisani, qui
  • LiveScience, qui