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L’importanza della forza muscolare nell’allenamento

La forza è sostenuta da una combinazione di fattori morfologici e neurali tra cui l’area e l’architettura della sezione trasversa muscolare, la stifness muscolotendinea, il reclutamento delle unità motorie, la frequenza, la sincronizzazione delle unità motorie e l’inibizione neuromuscolare.
L’allenamento bilaterale, l’allenamento eccentrico anche ad alto impatto, l’allenamento con resistenze variabili possono produrre i più ampi adattamenti di forza. L’esercizio pliometrico, a corpo libero, l’ esercizio monolaterale e l’allenamento con kettlebell possono limitare il potenziale per migliorare la forza massima, ma sono rilevanti per lo sviluppo della forza come espressione della forza limitata nel tempo.
L’allenamento ad esaurimento può non essere necessario per migliorare la forza muscolare massima e probabilmente non è necessario per ottenere il massimo guadagno di forza. Infatti, la programmazione che combina carichi pesanti e leggeri può migliorare la forza e sostenere altre caratteristiche del binomio forza-potenza. Le serie multiple sembrano produrre benefici di allenamento superiori rispetto alle serie singole; tuttavia, è necessario considerare lo stato di allenamento di un atleta e la relazione dose-risposta. Intervalli di riposo intermedi da 2 a 5 minuti possono produrre i maggiori benefici di forza-potenza, la durata dell’intervallo di riposo può variare in base all’età dell’atleta, al tipo di fibra e alla genetica.
Gli atleti più deboli dovrebbero concentrarsi sullo sviluppo della forza prima di enfatizzare l’allenamento di potenza. Gli atleti più “forti” possono iniziare a enfatizzare l’allenamento di potenza mantenendo e migliorando la loro forza. La ricerca futura dovrebbe studiare il modo migliore per implementare il carico eccentrico e l’allenamento a resistenza variabile ed esaminare come la forza iniziale influisca sulla capacità di un atleta di migliorare le proprie prestazioni.

La forza muscolare può essere espressa in diverse forme tra cui la forza dinamica massima, la forza isometrica e la forza reattiva. Va notato che migliorando la forza dinamica massima, un atleta può anche aumentare la forza isometrica massima e caratteristiche di resistenza reattiva. L’evidenza suggerisce che un aumento dell’area della sezione trasversa del muscolo (CSA) (ipertrofia) e della capacità di lavoro (cioè, capacità di produzione della forza), seguita da una successiva progressione fasica, può produrre guadagni di forza-potenza superiori. Le alterazioni dell’ipertrofia del muscolo scheletrico possono avere un forte impatto sulla capacità di un muscolo di produrre forza e potenza.
Ma è sempre necessario ? (Riflessione personale)


La logica alla base di ciò è che una maggiore CSA in fibra muscolare, in particolare nelle fibre di tipo II, può alterare le caratteristiche forza-velocità dell’intero muscolo.
In sintesi, gli aumenti del CSA muscolare costituiscono una piattaforma che si combina con i cambiamenti concomitanti o successivi nell’architettura muscolare, nel tipo di fibra e in altri fattori neurali (reclutamento delle unità motorie (MU) e i pattern di attivazione muscolare) per migliorare la capacità di aumentare la forza massima.
To be continued…
In chiusura,
Due concetti che meritano una riflessione e che verranno analizzati nei prossimi articoli:

– La periodizzazione e le strategie di programmazione non dovrebbero essere viste solo attraverso la lente dello sviluppo della forza massima, ma anche attraverso RFD (Rate Force Development) e potenza.

– Migliorare la forza di base a corpo libero e le caratteristiche di movimento prima di passare ad altri metodi di allenamento che possono fornire uno stimolo con sovraccarico maggiore. Le attività a corpo libero o a peso corporeo ridotto possono influire sulle prestazioni esplosive e ad alta velocità nello spettro forza-velocità.

References:
The Importance of Muscular Strength: Training Considerations (2018)
Timothy J. Suchomel1 • Sophia Nimphius2 • Christopher R. Bellon3 • Michael H. Stone4

Crysis Remastered Pc, data di uscita 18.09.2020

La Crytek, dopo aver rilasciato il gioco per Nintendo Switch il 23.07.2020, ha finalmente reso pubblica la data di uscita della Remastered di Crysis per le restanti piattaforme, Console e Pc. Dal 18 di settembre infatti potremo rindossare la Nanosuit, questa volta però anche in 8k! (Pc e Monitor permettendo).

I giocatori Pc potranno acquistarlo su Epic Store, non sappiamo se sarà acquistabile anche su Steam e Microsoft Store, staremo a vedere cosa deciderà di fare la Crytek nel prossimo futuro.

Edit del 06.09.2020, prima immagine in 4K:

“la nuova modalità ‘Can it Run Crysis?’ è stata progettata per spremere fino all’ultimo bit della vostra configurazione hardware attraverso delle impostazioni illimitate che saranno accessibili esclusivamente su PC”

Nei giorni scorsi la Crytek ha reso noti i requisiti per poter giocare a questa Remastered, approfittiamo dell’edit di oggi per aggiungerli qui…

Minimi

  • Sistema Operativo: Windows 10 64-bit
  • Processore: Intel Core i5-3450 / AMD Ryzen 3
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1050 TI / AMD Radeon 470
  • Memoria grafica: 4 GB per il 1080p
  • Memoria: 8 GB
  • Archiviazione: 20 GB
  • DirectX: DX11

Consigliati

  • Sistema Operativo: Windows 10 64-Bit (aggiornamento più recente)
  • Processore: Intel Core i5-7600k o superiore / AMD Ryzen 5 o superiore
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1660 TI / AMD Radeon Vega 56
  • Memoria grafica: 8 GB per il 4K
  • Memoria: 12 GB
  • Archiviazione: 20 GB
  • DirectX: DX11

Il fatto che la Crytek abbia pensato a fare una Remastered e non un Remake secondo noi non è assolutamente un problema, considerato che a guidare il protagonista Nomad non c’è un numero prestabilito di “percorsi possibili”, piuttosto un “l’obbiettivo è quello, trova tu la tua strada”. Con solo qualche eccezione lungo il percorso, la campagna di Crysis è un vero e proprio sandbox aperto a tutte le sperimentazioni possibili da parte del giocatore, grazie alla notevole adattabilità dell’ambiente circostante e soprattutto ai poteri della Nanotuta. Quindi anche chi l’ha giocato senza approfondire in maniera esagerata potrà scoprire cose che non aveva mai visto in precedenza e divertirsi esattamente come la prima volta con l’aggiunta di notevoli miglioramenti grafici rispetto alla già spettacolare grafica del 2007.

Edit del 11.09.2020

Queste sono immagini della Xbox one X e Playstation 4 Pro, e sono già bellissime, immaginate la versione Pc cosa sarà…

La Crytek si rivela nuovamente portatrice di innovazione, in questo caso è la prima e l’unica ad aver portato il Ray Tracing su Console di Current Generation. La Crytek, sottolinea che i giocatori Pc avranno due opzioni disponibili, potranno attivare il Ray Tracing via hardware se la loro GPU lo supporta, altrimenti potranno attivare il Ray Tacing di Crytek via software. In questo link potete trovare tutti gli approfondimenti del caso:

https://www.cryengine.com/news/view/crysis-remastered-brings-ray-tracing-to-current-gen-consoles

Edit del 15.09.2020

Nuovo segnale dalla Crytek, Crysis Remastered Pc sta arrivando… Texture anche in 8k!

Su Facebook e Twitter, la Crytek ha postato questo post:

Traduzione:

“Squadra Raptor, preparatevi per l’atterraggio! L’attesa è quasi finita e promettiamo che ne varrà la pena! Si prega di attendere per ulteriori informazioni. Scarica lo sfondo del briefing con la nostra nuovissima nanotuta 8K rimasterizzata :

Nanosuit 8K

Quindi la Nanosuit e altre Texture del gioco saranno in 8k!

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